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News dello Studio

Aggiornamenti selezionati su bandi, agevolazioni, scadenze e novità normative rilevanti per imprese e professionisti.

Agevolazioni Mezzogiorno Investimenti 22 aprile 2026 ⚠ Comunicazione preventiva entro 30 maggio 2026
Credito d'imposta ZES Unica 2026: opportunità concreta per investimenti nel Mezzogiorno
Il credito d'imposta per investimenti nella ZES Unica si conferma anche per il 2026 uno degli strumenti più rilevanti per le imprese nel Sud Italia. In Campania le aliquote arrivano fino al 60% per le piccole imprese. La comunicazione preventiva va trasmessa entro il 30 maggio 2026: è il momento corretto per pianificare l'operazione.

La misura

Il credito d'imposta ZES Unica è disciplinato dall'art. 16 del D.L. n. 124/2023 (c.d. Decreto Sud) e rifinanziato dalla Legge di Bilancio 2026. Consente di ottenere un beneficio fiscale significativo sugli investimenti produttivi realizzati nelle regioni del Mezzogiorno.

Chi può beneficiarne

Possono accedere tutte le imprese, indipendentemente da forma giuridica e regime contabile, che:

  • sono già operative o si insediano nella ZES Unica;
  • realizzano investimenti in strutture produttive nelle regioni del Mezzogiorno (Campania inclusa) e in alcune aree agevolate del Centro Italia.

Sono escluse alcune categorie (es. settore finanziario, energetico, imprese in difficoltà o in liquidazione).

Investimenti agevolabili

Rientrano nel beneficio:

  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
  • immobili strumentali (anche ampliamenti);
  • terreni (entro il limite del 50% dell'investimento).

Condizioni principali: investimento minimo € 200.000; tetto massimo € 100 milioni per progetto; esclusione di operazioni infragruppo.

Intensità del beneficio — Campania

Dimensione impresa Aliquota massima
Piccole imprese 60%
Medie imprese 50%
Grandi imprese 40%

Procedura operativa 2026

L'accesso al credito segue una procedura in due fasi:

  • Comunicazione preventiva: dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026 — indicazione degli investimenti realizzati e programmati.
  • Comunicazione integrativa (obbligatoria): dal 3 gennaio 2027 al 17 gennaio 2027 — attestazione degli investimenti effettivamente realizzati.

La mancata trasmissione comporta decadenza dal beneficio.

Modalità di utilizzo

Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite F24, è subordinato a specifica autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate e deve essere indicato in dichiarazione dei redditi. È cumulabile con altri incentivi nei limiti UE.

Vincoli e rischi

Per mantenere il beneficio è necessario:

  • mantenere l'attività nella ZES per almeno 5 anni;
  • mettere in funzione i beni entro i termini previsti;
  • evitare cessioni o dismissioni anticipate.

In caso contrario il credito viene rideterminato o revocato.

Perché agire subito

  • Finanziamento limitato → possibile riparto proporzionale;
  • Tempistiche rigide → rischio decadenza;
  • Necessità di pianificazione preventiva degli investimenti.
Scheda operativa
Riferimento normativoArt. 16 D.L. 124/2023 — Legge di Bilancio 2026
BeneficiariTutte le imprese operative nella ZES Unica
Investimento minimo€ 200.000
Investimento massimo€ 100 milioni per progetto
Aliquota Campania PMIFino al 60% (piccole imprese)
UtilizzoCompensazione F24 — previa autorizzazione AdE
Comunicazione preventiva31 marzo – 30 maggio 2026
Comunicazione integrativa3 – 17 gennaio 2027
Vincolo mantenimento5 anni
Lo Studio assiste le imprese in tutte le fasi: analisi di ammissibilità, pianificazione dell'investimento, predisposizione e invio delle comunicazioni, certificazione e gestione dei controlli.

Se stai valutando investimenti nel 2026, è il momento corretto per strutturare l'operazione. Richiedi una prima analisi di fattibilità.
Agevolazioni 10 maggio 2026
Iperammortamento 2026: torna la leva fiscale per investimenti innovativi e transizione 4.0
La Legge di Bilancio 2026 reintroduce l'iperammortamento come strumento di incentivo agli investimenti tecnologici delle imprese. La misura consente una maggiorazione fiscale del costo dei beni strumentali nuovi destinati alla digitalizzazione, all'automazione e alla transizione energetica.

La novità normativa

Con la Legge di Bilancio 2026, il legislatore reintroduce una misura storica del sistema Industria 4.0: l'iperammortamento. La disciplina è contenuta nella Legge n. 199/2025 e successivamente modificata dal D.L. n. 38/2026, con applicazione agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

L'iperammortamento rappresenta un ritorno alla leva fiscale come strumento di incentivo, diversamente dagli ultimi anni in cui il sostegno agli investimenti produttivi era passato principalmente attraverso crediti d'imposta e contributi diretti.

Come funziona il meccanismo

L'agevolazione non consiste in un contributo a fondo perduto né in un credito d'imposta utilizzabile in compensazione. Il beneficio opera attraverso una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile.

  • Il bene viene contabilizzato al costo effettivo sostenuto
  • Ai soli fini fiscali il costo viene "maggiorato"
  • Le quote di ammortamento deducibili aumentano
  • L'impresa paga meno imposte nel tempo

La misura incide su IRES e IRPEF, ma non produce effetti ai fini IRAP.

Aliquote di maggiorazione per scaglioni

La maggiorazione fiscale varia in base all'importo dell'investimento:

Aliquote applicate
Fino a € 2,5 milioni180%
Da € 2,5 a € 10 milioni100%
Da € 10 a € 20 milioni50%

Il sistema è stato costruito per favorire soprattutto le PMI, concentrando il beneficio più elevato sulla prima fascia di investimento.

Quali beni sono agevolabili

La misura riguarda:

  • Beni materiali 4.0: macchinari, impianti e attrezzature interconnessi al sistema produttivo aziendale
  • Software e beni immateriali: piattaforme e sistemi digitali collegati ai processi produttivi
  • Impianti per energia rinnovabile: impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, sistemi per l'autoconsumo energetico

Novità: eliminazione del vincolo UE/SEE

Una delle principali innovazioni introdotte dal D.L. n. 38/2026 riguarda l'eliminazione del vincolo relativo alla provenienza geografica dei beni.

Nella formulazione originaria la norma limitava l'agevolazione ai beni prodotti in Stati appartenenti all'Unione Europea o allo Spazio Economico Europeo. Con la modifica 2026:

  • Il requisito dell'origine UE/SEE è stato eliminato
  • La valutazione si concentra sulle caratteristiche tecniche del bene
  • Assume rilievo la corretta qualificazione e l'interconnessione

Criticità operative

Sebbene la misura sia molto interessante, la corretta applicazione presenta diversi profili tecnici delicati:

  • Interconnessione del bene: non basta l'acquisizione del macchinario, occorre dimostrare integrazione nel sistema produttivo
  • Momento dell'investimento: ordine e pagamento non garantiscono l'accesso — conta il momento fiscalmente rilevante
  • Cumulabilità: occorre gestire con precisione il cumulo con altri incentivi (PNRR, contributi regionali)
  • Software e cloud: non tutte le formule contrattuali consentono l'accesso all'agevolazione
  • Capienza fiscale: il beneficio si distribuisce negli anni — serve la capacità di sfruttare la deduzione

Chi può accedere

Possono beneficiare dell'iperammortamento:

  • Società di capitali
  • Società di persone
  • Ditte individuali
  • Enti commerciali
  • Soggetti titolari di reddito d'impresa

Gli investimenti devono essere destinati a strutture produttive situate nel territorio italiano. Sono esclusi soggetti in liquidazione, imprese fallite senza continuità e imprese destinatarie di sanzioni interdittive.

Per valutare l'applicabilità dell'iperammortamento al vostro investimento e pianificare la struttura operativa, leggete l'approfondimento completo o contattate lo studio per una consulenza personalizzata.
Agevolazioni Campania Lavoro 13 aprile 2026 ⚠ Scadenza 28 aprile 2026
Bando Regione Campania FSE+: fino a 15.000 € a fondo perduto per ogni nuova assunzione — terza finestra aperta fino al 28 aprile
La Regione Campania eroga contributi a fondo perduto (regime de minimis) per le nuove assunzioni effettuate dal 1° ottobre 2024. Possono accedere imprese, liberi professionisti, lavoratori autonomi con P.IVA e Terzo Settore. La terza finestra è aperta dal 14 al 28 aprile 2026: chi ha assunto tra il 1/10/2024 e il 31/12/2025 può presentare domanda ora.

Il bando in sintesi

Il PR Campania FSE+ 2021-2027 (Azioni 1.a.2 e 4.a.7) stanzia 50 milioni di euro per incentivare l'occupazione stabile attraverso contributi a fondo perduto alle imprese e ai soggetti economici che hanno effettuato nuove assunzioni.

Chi può presentare domanda

  • Imprese iscritte al Registro Imprese
  • Liberi professionisti iscritti ad albo/ordine/collegio
  • Lavoratori autonomi con P.IVA iscritti alla Gestione Separata INPS
  • Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS

Il richiedente deve avere sede operativa o unità produttiva in Campania, essere in regola con il DURC, non essere in procedure concorsuali e non aver effettuato licenziamenti nei 6 mesi precedenti ogni assunzione incentivata.

Assunzioni incentivabili

Sono agevolabili le assunzioni effettuate dal 1° ottobre 2024 con:

  • Tempo indeterminato full-time o part-time (minimo 50%)
  • Tempo determinato di durata minima 12 mesi, full-time o part-time (minimo 50%)
  • Apprendistato professionalizzante full-time di durata minima 12 mesi

Il lavoratore deve essere maggiorenne, residente in Campania, disoccupato o inoccupato alla data dell'assunzione.

Importi del contributo

  • € 15.000 per assunzione a tempo indeterminato full-time
  • € 6.000 per tempo determinato full-time (minimo 12 mesi)
  • € 6.000 per apprendistato professionalizzante full-time (minimo 12 mesi)
  • Per i contratti part-time (minimo 50%): importo proporzionale alle ore

Maggiorazioni

  • Fino a € 1.000 per assunzione di donne
  • Fino a € 1.000 per persone con disabilità (solo oltre quota obbligatoria L. 68/99)
  • Fino a € 2.000 per soggetti con percorsi formativi finanziati da GOL o FSE+

Le maggiorazioni non sono cumulabili tra loro: si applica solo quella più favorevole.

Mantenimento del rapporto

  • 18 mesi per i contratti a tempo indeterminato
  • 12 mesi per tempo determinato e apprendistato

Cumulo con altri incentivi

Il contributo è cumulabile con altri benefici per la stessa assunzione, nel rispetto del divieto di doppio finanziamento, del tetto de minimis (€ 300.000 nel triennio) e del limite del costo effettivo del lavoro.

Scheda operativa
ProgrammaPR Campania FSE+ 2021-2027
Azioni1.a.2 e 4.a.7
Dotazione€ 50.000.000
FormaContributo a fondo perduto — de minimis
Massimale de minimis€ 300.000 nel triennio
Assunzioni ammesseDal 1° ottobre 2024
Terza finestraAssunzioni fino al 31/12/2025
Domande14 aprile – 28 aprile 2026
PresentazioneSolo online — Servizi Digitali Regione Campania
Per valutare l'accesso al bando e la documentazione necessaria, contatta lo studio. La scadenza del 28 aprile non è prorogabile.
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